Problema Grafico e Diagnosi EPROM
Nel laboratorio di Arcade Story siamo abituati a combattere contro condensatori esplosi, piste corrose dall’acido delle batterie e chip logici bruciati. Ma a volte, l’hardware originale nasconde insidie che sfidano ogni logica ingegneristica. Il caso di questa scheda originale di Super Zaxxon (Sega, 1982) è uno di quelli che mettono a dura prova la sanità mentale di un tecnico.
L’Audio Muto
Tutto ha avuto inizio con un difetto apparentemente standard: la PCB è arrivata sul banco di lavoro di Domenico presentando la totale assenza di alcuni effetti sonori cruciali. Dopo una prima indagine sul comparto audio, il problema è stato isolato e risolto sostituendo i componenti guasti. La scheda sembrava tornata al 100% della sua operatività.
Tuttavia, durante il test di gioco finale, l’occhio clinico di Domenico ha notato un dettaglio microscopico ma fondamentale: l’astronave del giocatore non proiettava la sua ombra sullo sfondo. In Super Zaxxon, la visuale isometrica rende impossibile calcolare l’altitudine della navicella senza fare affidamento sull’ombra proiettata sul terreno. Senza di essa, evitare gli ostacoli e mirare ai nemici diventa una questione di pura fortuna. Il gioco era ingiocabile.
Caccia al Fantasma Hardware
L’assenza di uno specifico sprite grafico fa subito pensare a un problema hardware. Domenico ha iniziato una ricerca estenuante lungo i meandri dello schema elettrico. Sono state impiegate ore di test sui chip della logica video, verifiche sui multiplexer, controlli incrociati sulle RAM dedicate agli sprite e analisi dei segnali con l’oscilloscopio.
Tutto risultava perfetto. L’hardware stava funzionando esattamente come progettato, ma l’ombra continuava a non essere renderizzata a schermo.
Quando l’Etichetta Mente
Stremato e con le opzioni hardware ormai esaurite, Domenico decide di compiere l’ultima, disperata verifica: il dumping (la lettura) delle EPROM della scheda logica per controllare l’integrità del codice sorgente. Visivamente, le EPROM sembravano intoccate, tutte recanti la loro vecchia etichetta originale di fabbrica.

Inserendo una specifica EPROM (etichettata con i seriali originali 12 / 1813 / 2764) nel nostro lettore diagnostico, lo schermo LCD ha sputato fuori una verità assurda. Il chip non era corrotto e funzionava perfettamente. Tuttavia, l’algoritmo di verifica ha identificato il codice al suo interno: Cobra Command (M.A.C.).
L’EPROM conteneva i dati grafici di un videogioco completamente diverso (il celebre titolo di Data East), ma mascherata sotto l’etichetta originale di Super Zaxxon.
Ma perché?
La domanda sorge spontanea e ci riporta alle dinamiche selvagge delle sale giochi degli anni ’80. Come ci finisce il codice di Cobra Command sotto l’etichetta di un Super Zaxxon?
La spiegazione più probabile risiede nel riciclo estremo operato dai noleggiatori dell’epoca. Le EPROM (Erasable Programmable Read-Only Memory) sono memorie riscrivibili tramite l’esposizione ai raggi UV. Molto probabilmente, decenni fa, un gestore o un tecnico aveva urgente bisogno di riparare una scheda di Cobra Command. Ha preso una EPROM da una scheda di Super Zaxxon in disuso, l’ha cancellata con gli ultravioletti e l’ha riprogrammata con il nuovo gioco, senza però rimuovere l’etichetta adesiva originale. Anni dopo, in un ennesimo rimpasto di magazzino, quel chip è stato erroneamente re-inserito nello zoccolo di questo Super Zaxxon basandosi unicamente su ciò che c’era scritto sopra.
Un errore umano di quarant’anni fa che ci ha tenuti in ostaggio per ore, ricordandoci che nel restauro conservativo, non fidarsi mai delle apparenze è la prima regola.