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Descrizione
Il Rarissimo Cabinato Duramold
Descrizione
Nel panorama della preservazione storica dei videogiochi, imbattersi in un cabinato originale di Bubbles è un evento raro. Trovarlo racchiuso nel suo mobile originale “Duramold” rasenta il miracolo. Questa macchina, orgogliosamente restaurata nel laboratorio di Arcade Story, non ospita emulatori, schede LCD o soluzioni moderne. È equipaggiata esclusivamente con la sua possente scheda logica Williams originale e un monitor a tubo catodico (CRT), essenziale per restituire la brillantezza e la fluidità estrema dei colori di questo insolito capolavoro degli anni ’80.

L’Esperimento Duramold: L’Innovazione Mancata di Williams
All’inizio degli anni ’80, Williams Electronics tentò di rivoluzionare la produzione industriale dei cabinati da sala giochi. I classici mobili in truciolato e legno MDF erano pesanti, si scheggiavano facilmente agli angoli, assorbivano l’umidità gonfiandosi e richiedevano lunghe fasi di assemblaggio.
La soluzione pensata da Williams fu il Duramold: un cabinato realizzato in polietilene stampato in rotazionale. Questa plastica super-resistente permetteva di creare forme futuristiche, curve, colorate in pasta (blu per Bubbles, rosso scuro per Blaster) ed era letteralmente immune all’acqua e ai calci dei giocatori frustrati. Sulla carta, era l’invenzione perfetta.
Nella realtà, fu un disastro logistico. La plastica liscia e arrotondata rendeva questi mobili impossibili da afferrare per i noleggiatori, che li facevano scivolare giù per le scale durante i trasporti. Inoltre, con gli sbalzi termici, la plastica tendeva a deformarsi leggermente, rendendo difficile la chiusura degli sportelli in metallo delle gettoniere. Aggiungiamo il fatto che i giocatori usavano la parte superiore curva come posacenere improvvisato, sciogliendo la plastica. L’odio viscerale dei distributori costrinse Williams ad abbandonare l’esperimento dopo soli due titoli (Bubbles e il rarissimo Blaster).

Storia del gioco e Gameplay
Sviluppato da John Goss e Python Anghelo nel 1982, Bubbles si distacca nettamente dai violenti sparatutto spaziali per cui Williams era famosa (come Defender o Robotron: 2084). In questo titolo non c’è alcun pulsante di sparo.
Il giocatore controlla una bolla di sapone all’interno di un lavandino della cucina. Lo scopo è pulire il lavandino “mangiando” briciole, formiche e insetti. Man mano che la bolla assorbe lo sporco, cresce di dimensioni e guadagna una faccia sorridente. Se tocca i temibili scarafaggi, spugne o lamette da barba mentre è troppo piccola, scoppia. L’obiettivo del livello è crescere abbastanza da poter infilarsi nello scarico centrale del lavandino prima che il tempo scada o che la spugna assorba la nostra bolla.

Informazioni Tecniche
Dietro le dinamiche scanzonate, Bubbles nasconde l’incredibile potenza hardware della scuderia Williams:
- Sviluppatore / Publisher: Williams Electronics
- Anno di uscita: 1982
- CPU Principale: Motorola 6809E operante a 1 MHz, un chip formidabile per gestire l’inerzia e la fisica dei movimenti della bolla.
- Chip Sonoro: Motorola 6808 supportato da un DAC dedicato, capace di generare i caratteristici effetti sonori sintetizzati e frenetici tipici di Williams.
- Risoluzione Video: 292 x 240 pixel su monitor CRT Raster a orientamento orizzontale.
- Interfaccia di Controllo: Esclusivamente un joystick a 8 vie. Bubbles è l’unico gioco Williams a non avere alcun pulsante d’azione sulla plancia.

Curiosità
- Il Cameo dell’Insetto: Gli scarafaggi nemici all’interno del gioco hanno un design molto particolare. Se li si guarda attentamente, hanno la forma e l’aspetto dei nemici di Moon Patrol, un altro grande successo distribuito da Williams nello stesso anno.
- Niente chiodi o viti: Il cabinato Duramold è letteralmente un pezzo unico di plastica vuoto all’interno, dove i supporti per il monitor, l’alimentatore e le schede PCB erano ancorati tramite speciali guide interne modellate direttamente nello stampo.
- Prezzo dell’epoca: Un mobile Duramold nel 1982 aveva costi di produzione enormi. Il prezzo di vendita ai distributori si aggirava sui 3.000.000 di Lire. Calcolando l’inflazione, corrisponde oggi a un investimento di oltre 5.500 Euro.

Trucchi e Consigli
Ripulire il lavandino richiede riflessi pronti e un’ottima gestione dell’inerzia del joystick:
- Evitare il fondo prematuro: Quando la bolla diventa verde e sufficientemente grande, lo scarico si illumina di blu, invitandovi a scendere per passare al livello successivo. Non fatelo subito! Sfruttate le vostre dimensioni per mangiare gli scarafaggi (che ora non possono farvi male) e accumulare migliaia di punti bonus. Scendete nello scarico solo all’ultimo secondo utile.
- Caccia alla Scopa: Periodicamente apparirà una scopa magica. Toccarla non solo vi salverà da situazioni disperate rimpicciolendo i nemici, ma pulirà una porzione di lavandino garantendovi un prezioso moltiplicatore di punteggio.
- Occhio alla Spugna (Sponge): È il vostro nemico peggiore. Non può essere uccisa o mangiata, si limita ad assorbire l’acqua e la vostra bolla se vi avvicinate troppo. Statele lontano a tutti i costi, usando i bordi del lavandino per sfuggirle in velocità.

Punteggio
- Briciole e Formiche: Valgono punti base minimi ma sono essenziali per crescere.
- Scarafaggi (Roaches): Possono essere mangiati solo quando la bolla è grande e sorridente (garantiscono un alto punteggio, circa 1000 punti).
- Scopa (Broom): Toccare la scopa fornisce un moltiplicatore e pulisce istantaneamente lo sporco residuo convertendolo in punti bonus.
- Scarico (Drain): Entrare nello scarico a fine livello assegna un bonus proporzionale a quanto il lavandino è stato pulito.
Il Valore Collezionistico
Perché un Bubbles in mobile Duramold ha oggi un valore collezionistico inestimabile? La risposta risiede proprio nel fallimento del progetto. Poiché i noleggiatori odiavano questi mobili, la maggior parte di essi venne distrutta, rottamata o cannibalizzata per recuperare le schede Williams. Inoltre, la plastica esposta al sole o al calore tese a deformarsi irreversibilmente.
Oggi, trovare un cabinato Duramold integro, privo di spaccature strutturali, con lo sportello che chiude perfettamente e la sua tinta originale non scolorita, è il Santo Graal per i puristi dell’epoca d’oro americana. Questo pezzo non è solo un videogioco, è una testimonianza tangibile dell’audacia industriale (e dei clamorosi passi falsi) che hanno forgiato la storia dell’intrattenimento elettronico.
