Area 51 / Maximum Force Duo (1998) – Atari Games
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Descrizione
Descrizione Area 51 / Maximum Force Atari Se alla fine degli anni ’90 volevi scaricare adrenalina e sparare a qualsiasi cosa si muovesse sullo schermo, cercavi questo cabinato. Nel 1998, con il mercato arcade che iniziava a vacillare sotto l’assalto delle console 3D casalinghe, Atari ha preso due dei suoi migliori light gun shooter basati su sprite digitalizzati e li ha schiaffati brutalmente sulla stessa macchina. Da una parte Area 51 (1995), un massacro a tinte sci-fi contro alieni e scienziati mutati nella base militare più segreta d’America. Dall’altra Maximum Force (1997), un action nudo e crudo contro terroristi in puro stile film d’azione di serie B. Zero compromessi, attori veri ripresi su schermo blu e incollati su fondali pre-renderizzati. Puro e glorioso trash anni ’90 Area 51 / Maximum Force Atari
Informazioni Tecniche Sotto il cofano, Atari ha fatto un lavoro di ingegneria notevole, riutilizzando un hardware nato per il mercato casalingo ma pompato per mangiarsi i gettoni dei giocatori:
- Hardware: La scheda madre è basata sull’architettura Atari Cojag (una versione pesantemente modificata e potenziata della sfortunata console Atari Jaguar, adattata per l’arcade).
- Processori: A far girare il tutto c’è un Motorola 68EC020 a 25 MHz, affiancato a un chip custom Jaguar a 26 MHz che gestisce calcoli e audio.
- Archiviazione: Dimentica le vecchie e care ROM. Tutta la pesante mole di FMV (Full Motion Video) e sprite digitalizzati viene caricata direttamente da un disco rigido interno (che oggi i collezionisti più furbi sostituiscono con memorie Compact Flash, prima che il disco meccanico originale decida di tirare le cuoia).
- Anno di Uscita del Duo: 1998.

Dettagli di Gioco Un grilletto, un mirino ottico e orde inarrestabili di nemici. Entrambi i titoli condividono lo stesso identico motore grafico e la stessa brutalità di fondo:
- Il Gameplay: Il gioco procede implacabilmente su binari. Il tuo unico compito è puntare la pistola e sparare con riflessi istantanei, ricaricando l’arma sparando fuori dallo schermo. Se esiti a premere il grilletto, sei morto.
- Le Novità della Duo Edition: Questa versione specifica non era un semplice copia-incolla. Atari aggiunse stanze segrete inedite e introdusse una brutale modalità “Tournament” per Maximum Force, giocabile a credito singolo, pensata per separare i veri hardcore gamer dai principianti.
Trucchi e Consigli di Gioco L’arcade non perdona, è programmato per farti svuotare le tasche. Ma se conosci i bug e i segreti del sistema, puoi piegarlo alle tue regole. Ecco cosa ti serve sapere:
- La Ricarica Veloce (Trucco Fisico): Non perdere decimi di secondo preziosi a sbracciarti per sparare fuori dal monitor. Usa due mani: tieni l’indice della tua mano libera vicino alla volata della pistola. Quando finisci i proiettili, copri velocemente la punta dell’arma con il dito e premi il grilletto. Il sensore ottico viene oscurato, simulando istantaneamente una ricarica. Ti salverà letteralmente la partita.
- Modalità “Kronn Hunter” (Area 51): Vuoi smettere di essere un soldato e giocare nei panni di un alieno? Appena inizi la primissima partita ad Area 51, ignora i nemici, le casse e i barili. Spara esclusivamente ai primissimi tre membri umani della squadra S.T.A.A.R. che compaiono a schermo. Se lo fai senza colpire nient’altro, diventerai un “Kronn Hunter”. Lo schermo cambierà colori simulando una visione a infrarossi, la difficoltà aumenterà, ma il punteggio salirà vertiginosamente.
- Stanze Segrete e Power-Up: Il gioco è zeppo di percorsi nascosti. In Area 51, quando sei nell’hangar o a bordo del muletto, cerca di sparare rapidamente a tutti i finestrini degli edifici sullo sfondo o ai barili isolati. In questo modo sbloccherai l’accesso a stanze altrimenti inaccessibili (come il “Chow Palace”) strapiene di potenziamenti, come fucili a pompa e mitragliatrici automatiche.
Curiosità: La Storia Dietro le Quinte
- Il Riciclo della Disperazione: A metà anni ’90, la console casalinga Atari Jaguar stava venendo massacrata sul mercato dalla primissima PlayStation. Con l’acqua alla gola e i magazzini pieni, Atari non ha buttato via la tecnologia: ha modificato l’architettura del Jaguar trasformandola nella scheda arcade “CoJAG”. Area 51 e Maximum Force girano letteralmente sui resti potenziati di un fallimento commerciale. Un vero capolavoro di sopravvivenza aziendale.
- Il Problema del Disco Fisso: Inizialmente, gli sviluppatori volevano far leggere l’enorme mole di video da un lettore CD-ROM. Il problema? Il sistema di compressione dell’epoca avrebbe costretto il gioco ad avere due enormi bande nere sopra e sotto (effetto letterbox). Per avere lo schermo intero, Atari ha schiaffato un vero e proprio hard disk meccanico all’interno del cabinato. È la croce di ogni collezionista moderno: quei vecchi dischi oggi si rompono solo a guardarli, e vanno tutti sostituiti con lettori di Compact Flash.
- Nato da un Progetto Abbandonato: Area 51 in origine non doveva nemmeno esistere. Il progetto iniziale di Atari era un gioco chiamato Bounty Hunter, creato dal leggendario programmatore Ed Logg. Quando Logg abbandonò l’azienda, il progetto finì in mano al designer Robert Weatherby. A Weatherby il gioco faceva talmente schifo che chiese ad Atari di buttare via tutto il lavoro fatto e di lasciargli creare uno sparatutto sugli alieni, ispirato a un articolo sui segreti di Groom Lake letto sulla rivista Popular Science.
- La Fine degli Specchi: Prima di questo cabinato, i giochi con pistola ottica spesso posizionavano il monitor in basso e usavano uno specchio angolato per far riflettere l’immagine verso il giocatore, un trucco per far funzionare meglio le pistole di vecchia generazione. Atari eliminò questa roba che causava un pessimo effetto “visione a tunnel”, optando per un monitor diretto e pistole con un nuovo puntamento ottico, che però oggi sono un incubo da ricalibrare se il tubo catodico (CRT) non è in condizioni perfette.
