Qix
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Descrizione
Qix (1981) è un puzzle game d’azione unico nel suo genere, basato sulla conquista territoriale. Il giocatore controlla un marcatore a forma di diamante che si muove sul perimetro dello schermo. L’obiettivo è avventurarsi nel campo di gioco vuoto per disegnare linee (chiamate “Stix”) e chiudere aree rettangolari. Ogni area chiusa viene colorata e considerata “conquistata”. Per superare il livello bisogna conquistare almeno il 75% dello schermo. A ostacolare l’impresa c’è il “Qix”, un fascio di linee colorate che si muove in modo irregolare e imprevedibile all’interno dell’area non ancora conquistata; se il Qix tocca la tua linea mentre la stai ancora disegnando, perdi una vita. Inoltre, lungo il perimetro si muovono le “Sparx”, scintille che ti uccidono al contatto se rimani troppo tempo sui bordi senza agire. Il gioco introduce una meccanica di rischio/ricompensa: disegnare lentamente (tasto rosso) dà il doppio dei punti rispetto al disegnare velocemente (tasto blu).
Informazioni Tecniche
Produttore: Taito America
Anno di uscita: 1981
Genere: Puzzle / Azione
CPU Principale: Motorola 6809 @ 1.25 MHz
Chip Sonoro: Motorola 6802 (gestisce l’audio discreto)
Risoluzione Video: 256 x 256 pixel
Orientamento Schermo: Verticale
Controlli: Joystick a 4 direzioni + 2 pulsanti (Disegno Veloce / Disegno Lento)

Curiosità
Sviluppo Coniugale: Qix è una rarità per l’epoca perché non è stato sviluppato in Giappone, ma dalla divisione americana della Taito. A crearlo furono due coniugi, Randy e Sandy Pfeiffer.
Il nome misterioso: Il nome “Qix” non ha un significato reale. È stato scelto perché era breve, suonava “elettronico” ed era facile da ricordare. Durante lo sviluppo il gioco aveva vari nomi in codice, ma nessuno convinceva quanto questa parola senza senso.
Niente Sprite: A differenza di Pac-Man o Donkey Kong, Qix non usa sprite (immagini pre-disegnate) per il nemico principale. Il Qix è generato da vettori di linee calcolati in tempo reale dalla CPU, cosa che rendeva i suoi movimenti fluidi e quasi “liquidi”, molto diversi dai movimenti scattosi degli altri giochi del 1981.
Il “suono” del terrore: L’audio di Qix è famoso per essere angosciante. Non c’è musica melodica, ma solo effetti sonori ronzanti e cupi che aumentano di tono e velocità man mano che l’area si restringe, creando una tensione psicologica notevole.
Trucchi e Consigli
La trappola del 99%: Sebbene basti il 75% per vincere, i veri esperti puntano a superare il 99%. Se riesci a chiudere l’ultima area portando la percentuale totale sopra il 99%, ricevi un enorme bonus di punteggio. È rischiosissimo, ma è l’unico modo per fare record.
Dividere il Qix: Nei livelli avanzati compaiono due Qix. Se riesci a tracciare una linea che li separa l’uno dall’altro (mettendoli in due aree distinte), il livello termina immediatamente e il punteggio viene moltiplicato.
Costruire “Alberi”: Non cercare di chiudere grandi aree in una volta sola, verrai colpito. Costruisci delle “antenne” o colonne strette verso il centro dello schermo (dove il Qix passa meno spesso) e poi chiudi rapidamente aree rettangolari partendo da lì.
