GUN FIGHT
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Descrizione
Il Gun Fight della SEGA, lanciato nel 1969, è un pionieristico gioco arcade elettromeccanico che ha gettato le basi per i futuri sparatutto competitivi.
Ecco i dettagli principali su questo raro pezzo di storia del gaming:
Caratteristiche e Meccaniche di Gioco
- Gameplay a due giocatori: È stato il primo sparatutto arcade competitivo a permettere a due persone di sfidarsi direttamente in un duello nel Vecchio West.
- Movimento e Controllo: I giocatori controllano piccoli manichini di cowboy che si muovono lungo binari meccanici. Ogni postazione ha controlli per muovere il personaggio avanti/indietro e sinistra/destra, oltre a una pistola per mirare e sparare.
- Sistema di Punteggio: Vince chi colpisce l’avversario per primo 10 volte.
- Meccanica di Copertura: Introdusse per la prima volta la possibilità di nascondersi dietro ostacoli fisici come cactus, alberi o piccoli edifici (come l’ufficio dello sceriffo). Se colpiti, i cactus o i personaggi cadono fisicamente grazie a un sistema di corde che perdono tensione.
- Tecnologia Elettromeccanica: Non utilizza un monitor, ma scenografie reali e componenti meccanici complessi. Il contatto elettrico che determina il “colpo” avviene se le tracce della traiettoria della pistola coincidono con la posizione dell’avversario.
Importanza Storica
Restauro: In Italia, esemplari rari sono stati riportati in vita da esperti come William Schiavo di Arcade Story, che si occupano di ripristinare sia le parti meccaniche che l’estetica originale.
Ispirazione per il futuro: Questo modello del 1969 ha ispirato direttamente il celebre videogioco arcade Western Gun (1975) di Taito, distribuito in America come Gun Fight da Midway, che fu il primo videogioco a utilizzare un microprocessore.

Informazioni Tecniche
Specifiche Tecniche e Dimensioni
- Altezza: 1.473 m (58 pollici).
- Larghezza: 635 mm (25 pollici).
- Profondità: 1.321 m (52 pollici).
- Peso: Elevato, a causa della struttura in legno massiccio e della fitta componentistica interna in metallo (relè, trasformatori e motori).
Architettura Interna e Logica di Gioco
Il gioco opera interamente senza software o microprocessori, utilizzando una logica a relè e interruttori.
- Sistema di Scansione (Scanning Discs): La mira è gestita da dischi di scansione fissi accoppiati a bracci rotanti (“wiper arms”) in bachelite. Quando il giocatore muove la pistola, i contatti striscianti si spostano su questi dischi.
- Rilevamento del Colpo: Il sistema chiude un circuito elettrico solo se la traiettoria della pistola del giocatore A si sovrappone esattamente alla posizione fisica del cowboy del giocatore B sui dischi di scansione.
- Alimentatore: Include un trasformatore centrale che distribuisce diverse tensioni per le lampade di illuminazione, i solenoidi (per far cadere i personaggi) e i motori di movimento.
Meccanismi Operativi
- Movimento “Dual-Axis”: I giocatori comandano i manichini lungo binari metallici tramite cavi o leveraggi meccanici, permettendo spostamenti avanti/indietro e destra/sinistra.
- Solenoidi di Caduta: I cowboy sono tenuti in piedi da cordicelle in tensione. Quando viene registrato un “hit”, un solenoide scatta rilasciando la tensione e facendo accasciare il manichino.
- Pannello di Controllo Gestore: All’interno del cabinato sono presenti selettori per regolare il tempo di gioco (standard 30 o 60 secondi) e la difficoltà (“Hit Control”), che amplia o restringe la finestra di contatto elettrico per convalidare il punto.
Comparto Audio
Originariamente, il gioco produceva suoni tramite piccole schede sonore elettromeccaniche o circuiti analogici dedicati che simulavano lo sparo e l’impatto. Molti esemplari attuali mancano di queste componenti originali, rendendo il sonoro l’elemento più difficile da ripristinare durante i restauri.
Purtroppo su questo esemplare sono andati perse le schede sonore

Curiosità e significato
1. Il Segreto dei Personaggi “Cadenti”
A differenza dei pixel che spariscono, qui la sconfitta è fisica. I piccoli cowboy sono retti da un sofisticato sistema di cordicelle in tensione. Quando un giocatore viene colpito, il meccanismo rilascia istantaneamente la tensione, facendo accasciare il manichino al suolo in modo realistico per l’epoca.
2. Mira Meccanica a “Incrocio”
Non essendoci sensori ottici moderni, il colpo viene registrato attraverso un contatto elettrico fisico.
- La pistola può ruotare il “polso” a destra e sinistra, e questo movimento è collegato meccanicamente a una serie di tracce interne.
- Il “colpo” va a segno solo se la posizione della pistola del giocatore A coincide esattamente con la posizione del cowboy del giocatore B sulle medesime tracce elettriche.
3. La Strategia del “Cactus Distruttibile”
È stato uno dei primi giochi a introdurre elementi di scenario interattivi con funzione tattica. I giocatori possono sparare alla cima dei cactus per abbatterli e togliere copertura all’avversario, una meccanica che oggi considereremmo “distruttibilità ambientale”.
4. Difficoltà Regolabile… a Mano
All’interno del cabinato, i gestori delle sale giochi potevano regolare la difficoltà tramite interruttori fisici definiti “Hit Control”. Questi permettevano di impostare un gioco più “liberale” (colpi facili) o “conservatore” (mira millimetrica), oltre a regolare il tempo di gioco, solitamente fissato a 30 o 60 secondi.
5. Il Mistero del Sonoro
Molti esemplari sopravvissuti, inclusi quelli recentemente restaurati in Italia, presentano una sfida: la mancanza delle schede audio originali. Queste schede elettromeccaniche sono così rare che i restauratori stanno progettando riproduzioni moderne per ricreare il suono originale degli spari e delle cadute.
6. Un’Ispirazione Globale
Questo cabinato è il “padre” diretto del videogioco Gun Fight della Midway (1975). Quest’ultimo è celebre per essere stato il primo videogioco in assoluto a usare un microprocessore (l’Intel 8080), ma l’intero concetto di gioco e il design dei cowboy sono stati ereditati direttamente dal modello meccanico SEGA del 1969.

