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Descrizione
Two Tigers (Midway, 1984): Battaglie Navali in Sala Giochi
Descrizione
Rilasciato dalla Bally Midway nel 1984, Two Tigers è un affascinante sparatutto arcade che porta i giocatori nei cieli a bordo di aerei da combattimento con il compito di affondare immense flotte navali nemiche. Con la possibilità di giocare in cooperativa (da cui il nome “due tigri”), il titolo offriva un’azione frenetica e un sistema di controllo peculiare che lo distingueva dalla massa degli shooter a scorrimento tradizionali dell’epoca.
Storia del gioco e gameplay
Sviluppato originariamente con il nome in codice “Dogfight”, Two Tigers cala i giocatori nel ruolo di piloti impegnati ad abbattere le difese di corazzate e sottomarini nemici situati nella parte inferiore dello schermo. Il gameplay non prevede il controllo diretto della velocità dell’aereo, che avanza costantemente: il giocatore utilizza un comando rotante (spinner) per virare e direzionare il velivolo in spettacolari acrobazie aeree. L’obiettivo principale è sganciare bombe sulle navi sottostanti creando delle falle nello scafo. Quando l’acqua riempie i fori creati e la nave affonda, si passa al livello successivo. A disturbare la missione ci sono caccia nemici, mine aeree e contraerea da schivare o abbattere tempestivamente.

Informazioni Tecniche
Two Tigers gira sull’hardware della serie MCR-II (Midway Arcade System), una scheda molto versatile utilizzata anche per altri grandi successi dell’azienda.
- CPU Principale: Zilog Z80
- CPU Audio: Zilog Z80
- Chip Sonoro: 2x AY-3-8910, che garantivano un sonoro stereo d’impatto per le esplosioni e i campionamenti degli spari.
- Monitor: CRT Raster standard a orientamento orizzontale.
- Controlli: Un controller rotante (spinner) per pilotare l’aereo e un pulsante d’azione per fare fuoco e sganciare le bombe.

Curiosità
Il gioco è famoso nel mondo del collezionismo arcade perché la stragrande maggioranza dei Two Tigers in circolazione all’epoca non erano cabinati dedicati originali, ma kit di conversione. La Midway vendette moltissimi di questi kit per riutilizzare i vecchi cabinati di Tron, ormai in calo di incassi, sfruttando l’hardware compatibile e gli stessi spinner. Per quanto riguarda i costi, un cabinato dedicato nuovo nel 1984 si aggirava intorno ai 2.000/2.500 dollari (circa 4-4,5 milioni di vecchie lire, considerando il cambio dell’epoca). Calcolando l’inflazione e il potere d’acquisto, oggi un simile investimento per i gestori delle sale giochi corrisponderebbe a circa 7.500 – 8.000 euro odierni. I kit di conversione venivano invece venduti a una frazione del costo (circa 400 dollari), rendendoli un’opzione estremamente allettante per aggiornare le sale.

Trucchi e Consigli
- Punta allo scafo: Il tuo obiettivo principale per superare il livello non è abbattere gli aerei nemici, ma affondare la nave. Concentra il fuoco sullo scafo, cercando di allargare i buchi già creati per far entrare l’acqua più velocemente.
- Usa le bombe a grappolo: Quando la tua bomba principale esplode, i frammenti possono danneggiare altre sezioni della nave. Impara a calcolare la traiettoria di caduta e la diffusione dei frammenti.
- Gestione dello spinner: Non farti prendere dal panico girando lo spinner a vuoto. L’aereo risponde all’inerzia: movimenti precisi e fluidi del polso ti permetteranno di virare in modo molto più stretto e sfuggire al fuoco nemico.
- Caccia ai sottomarini: Nei livelli con i sottomarini, il tempismo è tutto. Devi sganciare quando emergono, anticipando la loro rotta, poiché in immersione non subiranno alcun danno.

Punteggio
Il sistema di punteggio in Two Tigers è basato sull’efficienza e sulla distruzione totale:
- Aerei nemici: Garantiscono punti base costanti, utili per racimolare score extra, ma non fanno avanzare di livello.
- Danni alla nave: Ogni bomba a segno sulla nave fornisce punti, che scalano in base alle reazioni a catena.
- Bonus affondamento: Affondare la corazzata nemica in tempi brevi o con un numero limitato di passaggi conferisce un moltiplicatore o un bonus cospicuo a fine livello. Il gioco premia quindi i piloti aggressivi che mirano dritti al bersaglio principale.
