Vampire Night (2000) – Namco
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Descrizione
Questo cabinato è la prova vivente di cosa succede quando due rivali storici decidono di smettere di farsi la guerra per fare soldi insieme. Nel 2000, Namco e Sega (tramite la sua divisione Wow Entertainment, gli stessi creatori di The House of the Dead) uniscono le forze per tirare fuori Vampire Night. Il risultato? Un clone spudorato e glorioso proprio di House of the Dead 2, ma con i vampiri al posto degli zombie, un’estetica gotica esagerata e un doppiaggio in inglese talmente atroce e piatto da fare il giro e diventare un capolavoro del trash involontario. In sala giochi, questo mobile con i suoi fucili a pompa ottici era una calamita per chi voleva scaricare i nervi smembrando creature mostruose in un castello europeo, immerso in un’atmosfera tamarra e senza alcun compromesso.
Informazioni Tecniche Abbandoniamo le vecchie e care schede logiche degli anni ’80. Qui siamo entrati prepotentemente nell’era moderna, con tutti i suoi pro e i suoi delicatissimi contro:
- Hardware: Il gioco gira sulla scheda madre Namco System 246. Sotto la massiccia scocca in metallo, c’è letteralmente l’architettura di una PlayStation 2 potenziata e inscatolata per il mercato arcade.
- Il Supporto Ottico: Niente più indistruttibili ROM. Il gioco è caricato su un lettore CD/DVD-ROM proprietario, vincolato a un dongle di sicurezza (MagicGate). Il problema per i collezionisti oggi è che quando il lettore ottico muore (e succede spesso per usura), il cabinato diventa un costoso fermacarte finché non lo sostituisci con un lettore compatibile o un emulatore di disco.
- Sviluppatore: Wow Entertainment (Sega).
- Publisher: Namco.
- Anno di Uscita: 2000.

Dettagli di Gioco Se hai mai tenuto in mano una pistola di un gioco Sega, qui sai già esattamente cosa fare. Le regole sono scritte col sangue:
- Il DNA di House of the Dead: Si procede inesorabilmente su binari preimpostati, si spara a tutto ciò che si muove, si ricarica puntando l’arma fuori dallo schermo e si fanno a pezzi i nemici letteralmente, smembrandoli colpo dopo colpo.
- La Meccanica del Salvataggio: Non si spara solo per uccidere, ma per salvare. Durante i livelli vedrai civili aggrediti dai mostri o infettati da parassiti rossi (chiamati Sark). Devi sparare esclusivamente al parassita con precisione chirurgica. Se salvi il civile, verrai premiato con energia vitale extra; se gli spari per sbaglio o sei troppo lento, il malcapitato muterà in un lupo mannaro che ti salterà subito alla gola, facendoti perdere vita e punti.
Trucchi e Consigli di Gioco Il gioco è tarato per sopraffarti con il numero dei nemici. Giocare d’istinto ti porterà solo alla schermata del Game Over.
- Priorità di Smembramento: I vampiri non vanno giù con un singolo buco nello stomaco. Il motore di gioco calcola i danni localizzati in modo molto severo. Se un mostro ti sta correndo incontro velocemente, non sprecare colpi al petto: sparagli subito alle gambe per azzopparlo e fermare la sua corsa, per poi finirlo con calma alla testa.
- Fermare gli Attacchi dei Boss: I boss di fine livello (i cosiddetti Cacciatori, come Raoul o Guillaume) non si abbattono sparando a caso. Prima di ogni loro attacco devastante, apparirà un reticolo di mira rosso (il “Cancel marker”). Devi svuotare il caricatore esattamente dentro quel cerchio per annullare la loro mossa. Sbaglia la mira di un millimetro e ti toglieranno una vita.
- Vandalismo Tattico: Spara a qualsiasi pezzo di arredamento. Casse, vasi, armature, quadri, lampadari. Il gioco è imbottito di percorsi alternativi, stanze segrete e potenziamenti che si sbloccano solo ed esclusivamente distruggendo elementi specifici dello scenario in un tempo limite.

Curiosità: La Storia Dietro le Quinte
- L’Alleanza Impensabile: Per tutti gli anni ’90, Sega e Namco si sono fatte una guerra spietata, rubandosi i giocatori a colpi di Virtua Fighter e Tekken. Vampire Night è nato come uno storico trattato di pace commerciale. Sega ci ha messo la manodopera, il motore grafico e l’infallibile gameplay di House of the Dead 2, mentre Namco ci ha messo i fondi, la distribuzione mondiale e l’hardware del suo nuovissimo System 246.
- Il Riciclo Evidente: Sega non ha fatto sforzi titanici per nascondere il DNA del progetto. Molte animazioni dei mostri base, il modo esatto in cui cadono all’indietro quando subiscono il colpo letale e persino il design dell’interfaccia sono palesemente asset e righe di codice riadattati direttamente dal cabinato di The House of the Dead 2.
- La Modalità Nascosta: Nel codice della versione arcade esiste una modalità segreta chiamata “Special Mode” (che poi diventerà centrale nella conversione per PlayStation 2), in cui i giocatori potevano sbloccare armi diverse come mitragliatrici o fucili di precisione, ma per i gestori delle sale giochi era spesso disabilitata per non prolungare troppo la singola partita e mantenere alto il ricambio dei gettoni.
