Xybots


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  • Descrizione

    Nel 1987, le sale giochi erano piene di sparatutto a scorrimento bidimensionali, ma Atari voleva spaccare il mercato. Mettendo insieme Ed Logg (il genio già padre di Asteroids e Gauntlet) e Bob Flanagan, tirano fuori Xybots. È un labirinto fantascientifico in finto 3D con visuale alle spalle del personaggio. Se oggi giochi a Gears of War o Tomb Raider, devi ringraziare questo cabinato. L’atmosfera è claustrofobica, metallica e fredda: tu e un compagno siete intrappolati in una stazione spaziale infinita e dovete sterminare sciami di robot assassini (gli Xybots, appunto). Il vero colpo d’occhio? Lo schermo è perennemente diviso a metà (split-screen), una roba che all’epoca faceva cadere la mascella ai ragazzini abituati a condividere lo stesso quadratino di gioco.
    Il gameplay è un mix tra uno sparatutto tattico e un gioco di sopravvivenza puro. Non si spara e basta, si gestisce un’economia:

    I Negozi: Distruggendo i nemici raccogli monete d’oro. Tra un livello e l’altro puoi accedere a dei chioschi per comprare potenziamenti: mappe del labirinto, scudi extra, velocità di movimento e chiavi per aprire porte chiuse.

    L’Energia è Vita: Non hai delle classiche “vite”. Hai una barra dell’energia che si consuma non solo quando i robot ti colpiscono, ma inesorabilmente col passare del tempo. Devi essere veloce, pulire le stanze e raccogliere le capsule energetiche prima di morire di logoramento.

    Informazioni Tecniche

    Sotto il cofano e sulla plancia, Atari ha fatto delle scelte coraggiose che oggi fanno bestemmiare i collezionisti in fase di restauro:

    • Hardware: Il gioco gira su una scheda custom Atari spinta da un processore Motorola 68000 a 7.16 MHz. Un’architettura studiata appositamente per calcolare i finti poligoni dei corridoi in tempo reale e gestire lo split-screen senza cali di framerate.
    • I Controlli Rotativi: Proprio come in Gondomania, Xybots non usa un normale joystick. Monta un joystick meccanico rotativo. Inclini la leva per camminare avanti o indietro, ma devi fisicamente ruotare l’impugnatura su se stessa per far girare il personaggio a destra o sinistra nel labirinto. È un sistema geniale per l’immersività, ma le ottiche e le molle di questi joystick originali Atari sono fragilissime e un vero inferno da calibrare oggi.
    • Sviluppatore / Publisher: Atari Games.
    • Anno di Uscita: 1987.

    Trucchi e Consigli di Gioco

    Xybots ti punisce brutalmente se provi a giocarlo come un Doom in stile Rambo. Devi usare la testa e le coperture:

    • Spara e Nasconditi: Non restare mai in mezzo ai corridoi. Usa gli angoli dei muri. Sporgiti, spara un paio di colpi ai robot e ritirati dietro l’angolo. I nemici hanno un tempo di reazione letale, affrontarli a viso aperto significa farsi svuotare la barra dell’energia in due secondi.
    • Camminare all’Indietro: Il joystick rotativo serve esattamente a questo. Quando una stanza è troppo affollata, ruota il personaggio verso i nemici per tenerli sotto tiro e inclina il joystick verso di te per arretrare lungo il corridoio. Mai girare le spalle a uno Xybot.
    • Il Finto Cooperativo: Se giochi in due, lo schermo diviso vi permette di esplorare aree diverse del labirinto simultaneamente. Sulla carta dovete aiutarvi… nella realtà, siccome i soldi e i potenziamenti sono limitati, si finisce a rubarsi le monete d’oro a vicenda, condannando il compagno a non potersi curare al negozio successivo.

    Curiosità

    • Gauntlet nello Spazio: Il DNA di Ed Logg è evidentissimo. Molti programmatori dell’epoca definirono Xybots semplicemente come “un Gauntlet in 3D con i laser”. Entrambi i giochi si basano su labirinti, chiavi, sciami di nemici, negozi e una barra della salute che si svuota costantemente per obbligarti a inserire nuovi gettoni.
    • L’Intuizione dello Split-Screen: È universalmente riconosciuto come il primissimo videogioco arcade della storia a utilizzare un vero e proprio split-screen per il multiplayer cooperativo. Un’idea che diventerà lo standard assoluto per i giochi di corse e gli sparatutto su console negli anni ’90 (come GoldenEye 007 o Mario Kart).
    • Il Mistero di Master Xybot: Il boss finale, il Master Xybot, è una creatura mostruosa che contrasta completamente con il design robotico del resto del gioco. Sembra più un demone organico, il che ha fatto speculare per anni gli appassionati su una potenziale lore nascosta del gioco in cui i robot erano stati creati da entità biologiche aliene.
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