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Arcade originali e conversioni


Uno fra i cabinati originali arcade più richiesti dagli appassionati dei videogiochi da bar è Bubble Bobble. Vi ricordate quel gioco con i draghetti che facevano le bolle per imprigionare i nemici e farli scoppiare in una pioggia di frutta? Sì lo so che lo conoscete tutti! Ma quello che non sapete è che non esiste un cabinato originale per Bubble Bobble!

Bubble Bobble

Com’è possibile che uno fra i giochi più famosi degli anni 80 non abbia avuto un cabinato dedicato? Meglio partire dall’inizio e raccontare come sono andate le cose.

Come tutti voi sapete l’età d’oro per i videogiochi, cioè quel momento storico in cui un cabinato dedicato veniva prodotto e se ne vendevano migliaia di unità, fa parte di un periodo che va dalla creazione di Pong nel 1972 fino al 1983. Non ci sono notizie certe su come questo periodo ebbe il suo tracollo, ma si fanno delle ipotesi plausibili sulle cause che hanno portato ad un calo drastico delle vendite. Il problema va pensato in maniera globale, sia sul piano arcade che su quello delle console da casa e quest’ultime avevano raggiunto un numero considerevole già nel 1982. Pur di aumentare le vendite, gli sviluppatori di videogame pubblicavano giochi di ogni tipo, con ogni tipo di grafica e giocabilità, curando più la velocità di produzione piuttosto che la bellezza del gioco stesso. Questo portò al disinteressamento totale dell’acquisto dei videogiochi per una sovrapproduzione. Poi arrivò per l’Atari 2600 il gioco E.T., un esemplare unico di anti videogioco. L’azienda statunitense aveva speso milioni di dollari in pubblicità, licenze e produzione (sembra che se ne fabbricarono 4 milioni di copie), ma dopo un buon inizio, le vendite crollarono e Atari si ritrovò con una perdita totale di 560 milioni di dollari. Tale fu il disastro economico che nel 1984 portò l’azienda al tracollo e si vide smembrata in due società, una destinata agli arcade e una alle console. Anche le altre aziende non furono esenti dalle problematiche di produzione, visto che Atari aveva saturato il mercato e una dopo l’altra chiusero i battenti o furono smembrate. Una fra tutte la Centuri, azienda statunitense che era licenziataria Konami e importava titoli di riguardo nel mercato americano. Un altra azienda fu la Stern Electronics Inc. a subire le ripercussioni della crisi con la conseguente chiusura delle attività videoludiche. I dipendenti però non si persero d’animo e nel 1985 fondarono la Pinstar una piccola società che produceva i kit di conversione per i flipper della Bally e della Stern. Qui ci agganciamo al discorso iniziato in questo articolo.

Il kit di conversione di Dragon's Lair II
Il kit di conversione di Dragon’s Lair 2

Nello stesso periodo, in Giappone, la Namco lancia nel mercato per la prima volta un connettore che ha la possibilità di diventare standard per tutte le schede gioco che verranno prodotte dal 1984 in poi. Questo connettore si chiama Jamma e rivoluzionerà per sempre il mondo dei videogiochi. Tutte le aziende approvano il Jamma e cominciano a produrre schede gioco con questo attacco universale.

Uniamo la produzione uniformata delle schede gioco e la grande produzione di vecchi mobili arcade e abbiamo il cocktail giusto per far nascere l’idea di convertire i vecchi cabinati in nuovi con il kit di conversione.

Due aspetti molto importanti sono alla base delle conversioni:

  • il prezzo molto basso di acquisto (fino a 5 volte più basso),
  • vecchi mobili da ricondizionare.

Grazie a questi due fattori iniziano a nascere aziende che producono i kit, fra tutte la più importante è la Romstar, nata nel 1984 e attiva fino al 1992. La Romstar è stata licenziataria delle più importanti industrie Nipponiche dei videogiochi come la Taito, Capcom , SNK, Toaplan e Seta. La produzione era basata soltanto sui kit di conversione e non ha mai prodotto mobili dedicati.

Ecco un esempio di conversione arcade di un vecchio Defender in Bubble Bobble
Ecco un esempio di conversione di un vecchio Defender in Bubble Bobble

Cominciate a capire perché non ci sono i cabinati dedicati di molti giochi mitici a cui la maggior parte di noi ha giocato? Praticamente la Romstar ha avuto l’esclusiva dei migliori giochi in circolazione in quel periodo. Qui trovate la lista di tutti i giochi licenziati a Romstar (la voce Ghosts’n Goblins non è corretta, penso volessero scrivere Ghouls’n Ghosts). Un po’ tutti iniziarono ad usare questa strategia commerciale e i massacri su mobili storici cominciarono a diventare sempre più frequenti.

A confronto una conversione arcade e un mobile originale
A confronto una conversione e un mobile originale

Nella foto sopra riconoscete il mobile a sinistra cos’era in precedenza? Ho messo a confronto il mobile convertito a sinistra e il mobile originale a destra. Si tratta di Pac-Man con il kit prodotto da Taito, distributore ufficiale per il gioco Capcom di questo titolo.

Arkanoid della Romstar
Arkanoid della Romstar

Ecco una carrellata di titoli Romstar convertiti da vecchi mobili che hanno fatto la storia degli Arcade. Questo sopra è un mobile Midway di Gorf convertito in Arkanoid

Black Tiger convertito
Black Tiger convertito

Sopra invece abbiamo un bellissimo gioco proveniente dalle famosissime CPS1 di Capcom (schede gioco divise in 3 parti, video, grafica e gioco) Black Tiger. Tutti conosciamo la bellezza e il gameplay di questo videogioco, ma quanti sono in grado di riconoscere il mobile che lo ospita? Si tratta di Just della Williams.

Time Soldier Convertito
Time Soldier Convertito

Ecco un bellissimo Frogger della Sega Gremlin. Ah no è Time Soldier, gioco sviluppato da Alpha Denshi e commercializzato da SNK

Rygar convertito
Rygar convertito

Questo mobile è un classico della Stern Electonics Inc. dove al suo interno avrebbe potuto esserci Berzerk o Frenzy due colonne portanti dell’azienda Americana. Qui sopra è stato convertito in Rygar della Technos, gioco sublime, per carità nulla da dire, ma se paragonato a ciò che era prima, beh, ho qualche perplessità.

V'Ball Convertito
Conversione da paura

Sopra potete notare un’eresia da scomunica dal mondo arcade! Un mobile Dragon’s Lair convertito in U.S. Championship V’Ball, gioco della Technos nemmeno brutto. Ci ho giocato parecchio in salagiochi ma da qui a convertire un laser game è veramente dura da ingoiare come rospo.

C’è un’ultima cosa da dire prima di concludere. Visto il propagarsi della vendita dei kit di conversione, i nuovi noleggiatori che volevano intraprendere il mestiere non avevano mobili da sfruttare. Ecco che in America nacquero i “prontoscheda” come da noi in Italia nacquero i Magnum. Vennero chiamati mobili Dynamo ed erano identificati con varie sigle. In questa pagina una raccolta di molti modelli, anche giapponesi di Dynamo. Vi lascio alcune foto di mobili Dynamo con i loro giochi che non avevano il cabinet dedicato

Double Dragon II della Technos  su Dynamo - HS-1
Double Dragon II della Technos su Dynamo – HS-1
Commando su mobile Dynamo HS-1
Twin Cobra su cabinato Dynamo Hs-1
Ghouls'n Ghosts su cabinato Dynamo
Ghouls’n Ghosts su cabinato Dynamo
Sky Shark su cabinato Dynamo
Sky Shark su cabinato Dynamo
Street Fighter II su cabinet Dynamo HS-1
Street Fighter II su cabinet Dynamo HS-1
Strider su cabinet Dynamo
Strider su cabinet Dynamo

Potrei andare avanti per ore a pubblicare mobili su Dynamo ma ho voluto farvi una rassegna dei più importanti per farvi capire cosa dovrete chiedere nel momento in cui il vostro gioco preferito fa parte dell’era dei kit di conversione.

Grazie per l’attenzione e al prossimo articolo

Credits: freakandverynice