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Le fiere e gli arcade


Ultimamente avrete sicuramente visitato varie fiere comix o fiere dedicate al mondo nerd. Vi sarà capitato di sicuro di trovarvi a giocare ai vari giochi arcade del passato, alcuni su vecchi cabinati con 6 tasti per postazione joystick e altri su bartop, un mini cabinato fatto in casa con monitor LCD e un PC all’interno che riproduce tutti i vecchi giochi.

Questi tipi di cabinati vengono esposti anche all’interno di centri commerciali allo scopo di far divertire i clienti mentre aspettano che le mogli facciano gli acquisti senza il fiato sul collo. Nelle fiere invece vengono allestiti da privati che hanno passioni nel genere arcade e richiedono un pagamento, anche di poco, per allestire un reparto di retrogaming. 

Pandora Box 6 contiene 1.300 giochi senza diritti d’autore

Ecco su questo mondo vorrei fare un po’ di chiarezza per proteggere l’utente finale, inconsapevole di quello che sta giocando e convinto invece di tornare ad essere un ragazzino in sala giochi. Ebbene questi signori vi stanno truffando. Non lo fanno volontariamente ma perché ignari che le rom all’interno delle schede gioco o dei PC sono coperte da copyright e quindi non possono essere riprodotte in pubblico senza le dovute licenze o senza la scheda originale del gioco creata appositamente per quel lavoro.

La scheda gioco di Bubble Bobble 2

Come tutte le cose che vanno di moda ogni persona ci si butta a capofitto per prendere la via commerciale e magari mettere da parte un bel gruzzoletto senza fare fatica o investire molti soldi per avviare l’attività. Mettiamoci poi una burocrazia lenta ad avviare tutta una procedura di controlli ed ecco nascere in breve tempo attività illecite senza controllo. Effettivamente se voi create un gioco di successo e poi lo vedete giocare da tutti senza pagarne i diritti vi darebbe sicuramente fastidio.
Dovete pensare che in una fiera di vecchi arcade vedere un’immagine come quella qui sotto dovrebbe essere la normalità

Flipper Mr & Mrs Pac-Man aperto per riparazione

Infatti nessun arcade del passato può resistere per molto tempo acceso e quindi bisogna sempre essere pronti a riparazioni in loco sperando non siano guasti seri. Ecco perché quando pagate 10€ ad una fiera o ad un evento dovete richiedere l’originalità dei mobili o al limite delle schede che sono al loro interno perché contribuite inconsapevolmente ad un illecito, ma sopratutto pagate per qualcosa di falso. Molti giochi emulati non sono uguali a quelli che giocavate in sala giochi per il semplice motivo che possono esserci rallentamenti o addirittura dei ritardi nei movimenti dopo aver premuto il pulsante o il joystick

Sala giochi allestita con mobili originali, da sinistra a destra: NBA Jam, Pengo, Q°Bert, Tetris, Ice Cold Beer, Arkanoid, Marble Madness e Time Soldier

Volete paragonare i colori e le immagini dei mobili nell’immagine sopra a questa sala giochi nell’immagine qui sotto?

Cabinati multigioco autocostruiti

Penso tutti saprete trarre le giuste conclusioni.
Giocare su un mobile originale significa rivivere gli anni 80 e 90, significa avere l’esperienza fisica di un ricordo sfuocato dal tempo e fatto rivivere grazie ad emozioni mai sopite. Se qualcuno guadagna sulle vostre emozioni fateglielo fare solo se lo meritano, dandovi l’originalità completa del ricordo e non solo il gioco emulato.

Mobile Gorf convertito in Arkanoid

Avete mai provato Arkanoid con il joystick? Oppure Monaco GP senza volante? Vogliamo parlare di Super Sprint a tre volanti giocato con la leva?

Super Spint con i suoi tre volanti
Monaco GP cabaret

Inutile dirvi quanto penosa sia l’esperienza di giocare a questi giochi senza le loro periferiche adatte. Ma c’è un’altra cosa importante da farvi presente ed è il monitor a LCD.
Molte persone mi chiamano e mi chiedono cabinati con monitor LCD per non aver problemi di monitor. Io consiglio immediatamente di comprare un joystick da collegare alla tv che si compra senza problemi su Amazon

Ecco la tipica console retrogaming da attaccare alla TV

Vi confesso che nelle fiere ho visto anche postazioni di questo tipo collegate a monitor LCD 19 pollici. All’interno dei giochi c’era pure Out Run!
Il Monitor a tubo catodico è l’espressione fisica del ricordo dell’era arcade. Altrimenti si tratta di un surrogato, della copia perfetta e senza sbavature di ciò che noi non abbiamo mai visto ne potuto vedere. Hanno creato addirittura delle schede che emulano il CRT (cathode-ray tube) ma con scarsi risultati. Per questi motivi consiglio un monitor a tubo catodico, pieno di sbavature, di colori appannati, di immagine convesse ma originali dell’epoca.
Vorrei precisare che le copie dei giochi arcade sono possibili da tenere per uso privato in casa ma assolutamente non destinate all’uso commerciale. La Guardia Di Finanza sta effettuando dei controlli importanti sulle importazioni di schede Pandora comprate in massa al fine di capire l’uso finale che esse possono avere. Se un privato ne compra una per se non incorre in nessun problema. 

Ricordatevi di chiedere sempre l’originalità dei giochi arcade quando andate a fiere a tema, pagate l’entrata quindi è vostro sacrosanto diritto avere quello per cui pagate, non una copia simile al vostro ricordo ma la parte esatta di ciò che vi ha fatto emozionare.

2 Risposte per “Le fiere e gli arcade”

Credits: freakandverynice