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Arcade originale o multigioco?


Il ritorno all’Arcade ormai non è più solo un sogno di ragazzoni cresciuti nati negli anni 70. In tutto il mondo riaprono locali dove l’attrazione primaria sono i mobili arcade. La moda punta ad emozionare i clienti con magliette Atari, Pac-Man, Space Invaders e molti altri marchi che hanno fatto la storia negli anni 80.

T-Shirt prodotta dal gruppo OVS

Eventi mondani sempre più interessati ad avere un pezzo di sala giochi degli anni 80 per stupire gli invitati. In questi giorni a Milano potete visitare una straordinaria presentazione in stile pop-art allo Spazio Maiocchi  con una scenografia unica creata con i videogiochi anni 80 di Arcade Story e di Vernimark, chiamati per l’occasione a portare il meglio della propria collezione.
Anche nell’ambito privato ci sono moltissime richieste di arcade e il sangue imprenditoriale delle persone scatena ogni sorta di inventiva per accontentare il cliente finale. Molte volte il risultato finale lascia un po’ desiderare ma alla fine il risultato è rigiocare ai giochi che hanno segnato la nostra infanzia. 
Conoscete bene la cultura italiana in merito al divertimento, vogliamo tutto e subito. Da questo nasce l’esigenza di avere in un unico mobile migliaia di giochi, anzi decine di migliaia. Più è capiente l’hard disk di giochi e meglio ci sentiamo quando ci dobbiamo pavoneggiare con i nostri amici che invitiamo a sfide galattiche nella nostra saletta privata. Se riusciamo a farci stare un flipper, tanto meglio, la nostra vanità apprezza. Unico intoppo è il problema legale per chi costruisce e vende questi multigioco senza avere una licenza sui giochi. 

La famosa Pandora Box creata in Cina

Per quanto mi riguarda non approvo il multigioco ma se non fosse stato per un cabinato con un pc al suo interno non avrei mai intrapreso questa strada e la mia passione sarebbe stata rinchiusa in un unico mobile generico. Però cerco di far capire alle persone che se devono acquistare un arcade con migliaia di giochi che lo facciano nella maniera più classica possibile senza la castratura di uno schermo LCD, completamente assente di tutti gli effetti anni 80 che un tubo catodico CRT fa rivivere. 
In altri paesi l’originale è considerato un must have, magari viene lasciata la scheda gioco originale ma poi si acquista una Pandora’S Box e si fa uno switch da un gioco a più giochi.
C’è un’azienda in America però, che ha voluto provarci. Ha ricreato a modo suo un cabinet arcade che contiene 3 o 4 giochi anni 80, ha ottenuto le licenze e ha cominciato a vendere in tutto il mondo a prezzi molto interessanti

Come vedete le grafiche laterali sono le stesse del gioco originale e anche il pannello di controllo è formato dalla caratteristica dei due joistick che contraddistingue questo splendido arcade sviluppato dalla Technos per la Data East.

Non poteva mancare Street Fighter II in questa selezione Arcade riprodotto graficamente in ogni suo aspetto all’originale. 


Mortal Kombat è davvero interessante per i suoi colori e la sua fantastica grafica. Ma tutto questo quanto costa? Nel sito di Arcade 1UP lo vendono a 267,31€ senza spedizione e spese di importazione. Ma sicuramente lo avrete visto nei GameStop o nella grande distribuzione di prodotti di elettronica al prezzo di 499€ o anche meno. Fin qui nulla di eclatante, se non per l’originalità del prodotto. Oggi però la novità è più invitante rispetto al passato, infatti il CEO di Arcade 1UP ha capito che bisogna creare qualcosa di difficilmente emulabile. Qualcosa che sappia colpire l’emotività del cliente e allo stesso modo riesca a farlo ragionare, pensando che quel gioco lo potrà avere soltanto se lo compra da Arcade 1UP. Ed ecco il colpo di genio


L’originalità di un prodotto di Guerre Stellari con la possibilità di rivivere i tre videogame arcade della saga più famosa del cinema con il famoso Joke dell’X-Wing da sala giochi. 


Devo ammettere che anche un purista come me si è emozionato a tale visione mettendo da parte ogni preconcetto verso i derivati arcade di nuova generazione. 
Sono curioso di sapere cosa ne pensate e mi piacerebbe confrontare il vostro punto di vista con queste nuove concezioni di giochi da casa.

4 Risposte per “Arcade originale o multigioco?”

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    Roberto, 17 Giugno 2019 alle 11:13

    Con Star Wars si sono indubbiamente sforzati di più (a questo punto sarebbe bello vedere qualche guida col volante…) Gli altri Arcade1UP sono poco più di un banale bartop alla fine. E dover acquistare il piedistallo per renderli alti il giusto mi pare una stronzata: li facevi già “allungati” e buonanotte.

    ROBERTO

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      superadmin, 17 Giugno 2019 alle 12:42

      Hai pienamente ragione. Speriamo a mobili impossibili da emulare così da rendere appetibile questo nuovo business

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    Giulio, 7 Giugno 2020 alle 11:29

    Il monitor CRT è la quintessenza dello spirito arcade. Senza non esiste. Quando vedo un cab anche se multigioco, con lo schermo LCD.. mi viene la depressione. Immagine piatta e troppo perfetta, spigolosa, scalettata. Una roba inguardabile.
    Quando poi vedo i multicab Pandora con LCD o simili con i giochi verticali su schermo orizzontale….ancora più tristezza.

    IL CRT è tutto, il bzzzz quando lo accendi, il suono dell’elettricità statica e le immagini pastose e leggermente in defocus, e soprattutto il nero che puoi regolare fino ad avere un vero “nero” e non un grigio malaticcio.

    Adesso con le ultime release del mame è possibile aggiungere, oltre scanlines abbastanza credibili, anche effetti di geometria e defocus, angoli dello schermo smussati eccetera, certo è qualcosa. Ma mai come un bel, pesante e autentico monitor a tubo catodico. CRT 4ever!

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    superadmin, 8 Giugno 2020 alle 18:18

    Grande Giulio concordo in tutto

Credits: freakandverynice