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Nuovo Record Mondiale di Donkey Kong: Raccontiamo la Storia


Tutti noi conosciamo il mitico arcade Donkey Kong di Nintendo e presumo in molti conosco la rivalità agguerrita che si scatena nel potersi lustrare del titolo di campione del mondo di questo splendido gioco arcade. Oggi il vincitore è John McCurdy che ha concluso la sua partita con il fantastico punteggio di 1.249.500, superando il precedente record di Robbie Lakeman che era fissato a 1.247.700 punti.

Volete sapere la cosa più bella in tutto questo? La storia per arrivare a questo record può facilmente accostarsi al celebre film della Sony Pictures Pixel. Infatti il più grande giocatore di tutti i tempi, fino all’anno scorso era Billy Mitchell ma tutti i suoi record sono stati cancellati perché sembra abbia barato.

 
Partiamo dal principio. Nel 1981, Walter Giorno visita centinaia di sala giochi in un breve tempo per registrare i migliori punteggi dell’epoca. Poco tempo dopo aprì in Ottumwa (Iowa) la sua personale sala giochi chiamandola Twin Galaxies. Il 9 febbraio 1982 Twin Galaxies divenne il tabellone ufficiale di tutti i record del mondo. Oggi se si vuole fare un record mondiale a qualche videogioco bisogna sottostare alle regole di Twin Galaxies. Regole che sono precise per i videogiochi arcade come Donkey Kong e bisogna inviare un video con tutta la partita che immortala il metodo per conseguire i record. Non sono ammessi emulatori e se vengono scoperti il record non ha valore. Questo perché con gli emulatori si possono modificare moltissimi parametri e si può anche mettere in pausa il gioco. Inoltre il video deve essere visionato da esperti del gioco in questione prima di essere definitivamente approvato. 

Con questa premessa, Billy Mitchell conquistò il record nel 1982 e raggiunse la fama mondiale quando in Giappone eseguì per la prima volta la partita perfetta a Pac-Man totalizzando il massimo punteggio consentito dal gioco 3.333.360 nei suoi 255 livelli. Poi nel 2005 fu il primo giocatore a superare il milione di punti a Donkey Kong. Tutti volevano sfidare Billy in una partita dal vivo nelle varie manifestazioni organizzate in America per realizzare nuovi record ma il detentore ufficiale declinava ogni volta, rifiuto che cominciò a far sospettare molte persone. 


Nel 2007 uscì un film documentario chiamato The King Of Kong dove veniva raccontata la vicenda dei record fra Billy Mitchell e Steve Wiebe (i due ad avere i massimi punteggi a Donkey Kong) sollevando ancora più perplessità di quante non ce ne fossero già. Il documentario pendeva più dalla parte di Wiebe che da quella di Mitchell, sottolineando l’assenza di quest’ultimo a tutte le sfide lanciate da Wiebe dal vivo. Sfide lanciate perché Wibie fu in realtà il primo a passare la soglia di un milione di punti ma venne cancellato il suo punteggio dopo il ricorso di Billy Mitchell e di Twin Galaxies per appurare la veridicità del record. Finite le riprese del documentario Wiebe si scatena e conquista un nuovo record nel 2006 di 1.049.100 punti ma nel Luglio del 2007 gli risponde Mitchell superandolo di pochissimo 1.050.200. Per tre anni non ci fu nessuno in grado di conquistare il podio del gioco della Nintendo. L’ultimo record di Mitchell risale al 24 Luglio del 2010

 

La lista dei record in ordine di datazione con l’estromissione di Billy Mitchell

Qualcosa stava cambiando nel mondo degli appassionati dei record verso Billy, infatti si continuavano a far largo accuse di baro nei suoi confronti. Tutto diventò realtà quando nel febbraio del 2018 il forum ufficiale di Donkey Kong tolse Mitchell dai record ufficiali e divenne ufficiale in tutto il mondo con la squalifica dettata in Marzo da Twin Galaxies dove spiegava che i video forniti da Mitchell erano stati giocati con un emulatore. Dal canto suo Billy respinse tutte le accuse e pubblicò un video su Youtube dove spiegava la sua estraneità ai fatti contestati dicendo di non aver mai fatto uso in vita sua di emulatori tipo MAME.

Al di la delle battaglie per essere il numero uno, bisogna ammettere che Billy è un grande comunicatore e ha saputo sempre tirare fuori il meglio da ogni cosa che gli è accaduta. Oggi fa il ristoratore e grazie alla sua fama gli affari gli vanno molto bene. Molte persone si vogliono immortalare con lui per poi vantarsi nei social anche dopo la brutta vicenda che lo ha coinvolto. 

In Italia invece?

Da noi  non c’è mai stata una grande cultura per l’originale e anche i record si basavano più che altro su sfide lanciate da riviste a tema, rilegate più spesso alle console da casa. Dalle mie conoscenze so che dalla fine del millennio scorso e l’inizio di questo si sono create delle piattaforme MAME create appositamente per i record. La più conosciuta è la Wolf MAME con la quale è impossibile ogni tipo di manomissione sulle caratteristiche del gioco. Tutti i record per gli arcade conosciuti in Italia sono sempre stati fatti con questa applicazione e visionato il video in questione da parte della giuria. Oggi c’è un gruppo di appassionati arcade che si ritrovano e si sfidano on line quasi ogni mese. Sto parlando dei MAME Retro Avengers un gruppo di ragazzi che pubblicano spesso record eseguiti in streaming con l’emulatore citato poco fa. 

Ho avuto la fortuna di vederli all’opera al torneo arcade organizzato il 15 e 16 dicembre nella nostra sede e devo dire che è un vero spettacolo vederli all’opera. Alcuni di loro hanno affrontato vere e proprie maratone oltre le 18 ore di gioco continuativo, spiegando che ad un certo punto le vite conquistate sono tali da permetterti di fare delle pause per mangiare o andare in bagno.

L’ultima volta li abbiamo incontrati al Bologna Nerd di Bologna dove, insieme ad ArcadeItalia hanno fatto vedere le loro doti completando vari giochi come R-Type ed è possibile vederli nel loro canale Youtube. 

Il mio intento è di poter tornare a giocare per il gusto del gioco e non per vincere qualcosa come sono abituati i giovani di oggi. Nelle sala giochi ci sono i ticket o le gru atte a premiare i giocatori con un accessorio di poco valore. Giocare per poter essere il più forte in quel determinato gioco è una piccola medaglia che, nel piccolo del proprio paesino, ognuno di noi si è fregiato. Siamo stati un po’ tutti dei recordman nel nostro gioco preferito succedutosi nel bar sotto casa.

Credits: freakandverynice