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Recupero X-Men sei postazioni


Oggi vi racconto le peripezie che un amante del mondo arcade si appresta a fare pur di soddisfare la propria passione. Passione che alle volte spinge le persone a non percepire la realtà delle cose portando a commettere errori di valutazione ovvi per alcuni ma completamente tralasciati pur di ottenere un pezzo raro per la collezione.
Tutto ha inizio con la “soffiata” che un ex noleggiatore di Teramo ha un X-Men a sei postazioni originale da vendere e chiunque volesse prenderlo deve precipitarsi nella città Abruzzese, caricarselo e portarselo a casa. Detto, fatto!
Partenza alle 4 del mattino con l’unico mezzo disponibile per una toccata e fuga di mille chilometri tra andata e ritorno. Una volta arrivato a Teramo, la levataccia viene ripagata dalla meraviglia di arcade che il proprietario del mobile degli X-Men tiene nel suo magazzino.

Flipper anni 60
Due flipper storici di fine anni 60

Una collezione meravigliosa di flipper con tutti i titoli più ricercati nel mondo arcade. Da Twilight Zone a Indiana Jones, da Addams Family a Tales Of Arabian Night, da Cactus Canyon a Medieval Madness. Per tutti i titoli servirebbe un articolo a parte e mi concentro su altri pezzi storici che riguardano il mondo dei cabinati

Pac-land
Pac-Land della Sidam in ottime condizioni

Ad esempio un Pac-Land originale Sidam, versione italiana in licenza Namco. Tra l’altro questa scheda gioco non fu mai oggetto di copie bootleg perché ben protetta dagli sviluppatori e per questo il suo valore è cresciuto notevolmente nel tempo.

Super Sprint
Super Sprint dell’Atari Ireland

Ho visto subito le ottime condizioni di un bellissimo Atari Super Sprint nel quale si vedeva solo un difetto nella plancia dei volanti ma di facile sistemazione. Penso che un pezzo così ben tenuto sia possibile vederlo solo da nuovo.

Bass Fishing
Bass Fishing della SEGA

Ovviamente mi sono trovato a visionare una marea di giochi del passato ma anche più recenti. Il gestore era molto propenso a dialogare e ad esporre le sue rarità così abbiamo concordato un’intervista che potrete trovare nella nostra pagina Facebook o nel nostro canale YouTube.
Finito con le domande ci siamo spostati nel magazzino sotterraneo dove veniva custodito il mobile per cui avevo deciso di intraprendere quel lungo viaggio.

X-Men
Magazzino Arcade

Non avete idea di quanti videogiochi ho visto in quel magazzino, le foto non possono rendere giustizia. Purtroppo non c’era energia elettrica perché sono state tolte tutte le utenze e la polvere regnava indisturbata sopra a giochi come After Burner Deluxe, Out Run Deluxe, Area 51, Time Crisis, Virtua Stricker, Mortal Kombat, Killer Instinct, NBA Jam, Bad Lands, un numero indefinito di guide come Dytona, Virtua Racing, GTI Cart,San Francisco Rush: Extreme Racing e molti altri. 

X-Men
Sul fondo si intravede il mobile degli X-Men


Arrivati sul fondo del magazzino scorgo affacciarsi dietro a vari cabinati il mobile imperioso degli X-Men in tutta la sua magnificenza. Più mi avvicinavo più la grandezza si faceva spropositata. Mai visto un arcade così grade. In quel momento ho capito che portarlo a casa sarebbe stata un’impresa.
Solo per portarlo fuori dal magazzino ci abbiamo messo un’ora. Spostare macchine ferme da anni ci ha impolverato e sporcato fin dentro le mutande. Fortunatamente l’operazione si è svolta senza la minima problematica per il protagonista della nostra storia.
Adesso bisognava caricarlo sul pick-up, cosa non facile per le misure ciclopiche del mobile. Pensate che è largo 134 cm e profondo due metri! Beh, il solo peso non era un problema visto che il noleggiatore era provvisto di muletto ma riuscire a farci stare un colosso del genere sopra al mio fuoristrada è stata davvero dura.

X-Men
Le difficoltà nel far stare il mobile sul pick-up

Quando lo abbiamo caricato ci passava per un pelo all’interno del cassone. Unico inconveniente le sporgenze delle ruote posteriori che non permettevano al cabinato di stare stabilmente caricato.

Tutte le prove per farlo stare in equilibrio

Alla fine abbiamo optato per aggiungere un secondo pallet che tenesse più alto il mobile e non andasse così a toccare le sporgenze delle ruote e potesse essere caricato senza problemi. Vi lascio un video velocizzato per farvi capire come abbiamo fatto a sistemarlo.

Infine abbiamo messo un telo che potesse salvaguardare il mobile da problemi dovuti al tempo. Ma a Teramo c’era un sole e un caldo fuori stagione, non avrebbe mai potuto piovere…
Una volta ancorato per bene il tutto siamo partiti per il ritorno a Vicenza

X-Men
X-Men

Una volta messo in viaggio mi sono reso conto subito del problema del telone che continuava a muoversi e strapparsi per colpa del vento. Purtroppo non era abbastanza largo per avvolgere tutto il mobile e le parti senza fissaggio si gonfiavano e si laceravano come burro. Decisione immediata quella di togliere tutto e viaggiare in sicurezza.

X-Men
Fermi in autostrada a togliere i teli

Purtroppo le nuvole hanno cominciato ad addensarsi e raggiunta l’altezza di rimini abbiamo dovuto rimettere il telone. Fortunatamente ne avevo portati via tre e abbiamo usato il secondo. Dovevamo metterlo al meglio per scongiurare rotture premature del telo e abbiamo perso diverso tempo nel curare il lavoro.

X-Men
X-Men

La pioggia iniziò a farsi vedere ma non era particolarmente intensa, ci sentivamo fortunati. Purtroppo arrivati all’altezza di Ferrara il tempo si inasprì e il telo smise di reggere. Altra sosta e altro cambio di copertura, l’ultimo in nostro possesso.

X-Men
X-Men

L’acqua scendeva a fiumi e temevo il peggio per gli X-Men. Se il telo non avesse tenuto mi sarei ritrovato con un videogioco a sei postazioni senza sei postazioni.
Agli 80 chilometri orari non è facile viaggiare senza annoiarsi ma per me non era così. Tesissimo e preoccupato il tempo non passava mai. Contavo i chilometri trascorsi pregando che tutto l’imballo tenesse e mi facesse arrivare a destinazione. Il viaggio di ritorno ha durato 7 ore interminabili, ma le più lunghe sono state le ultime 2 ore da Ferrara a Vicenza.

La mattina seguente ho scaricato gli X-Men e ho fatto una cernita dei danni. Il telo ha tenuto bene e l’unica parte bagnata risulta essere il pannello retrostante dove il telo non poteva coprire le gocce che vi penetravano. Fortunatamente è grezzo e si può rifare senza problemi ma confido di salvarlo facendolo asciugare.
A breve farò un video su questo gioco, prima devo sincerarmi che sia tutto funzionante e completo. Rimanete connessi alla pagina Facebook o al canale YouTube per vedere la maestosità di questo cabinate, ne vale la pena

Credits: freakandverynice