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Sesso e Arcade


Negli anni 70 e 80 mostrare una bella ragazza, magari in abiti succinti vicino al prodotto da commercializzare fu una scelta condivisa da molte aziende produttrici. Se pensiamo al Drive-In o a Colpo Grosso, trasmissioni con milioni di ascolti negli anni 80, furono caratterizzate da belle ragazze in bikini o addirittura in topless. Io che appartengo a quegli anni sono cresciuto con quell’ideologia, cioè l’accostamento di una bella donna vicino ad un prodotto da sponsorizzare. Quando pubblicai delle foto di arcade con delle ragazze in costume da bagna ricevetti una buona fetta di disapprovazione e in alcuni casi offese personali. 

 

Double Dragon 2 giocato da un paio di belle ragazze

Le foto non sono piaciute come gli scatti che solitamente faccio per condividere mobili difficilmente reperibili

Point Blank della Namco

Ovviamente io cerco di far rivivere gli anni in cui mi sollazzavo in salagiochi e di cui sento una nostalgia gigantesca e di questo periodo facevano parte anche scatti come questi


Anche se i flipper sono più moderni rispetto agli arcade che amo, il soggetto ho preferito lasciarlo invariato


Nell’immagine sopra stanno giocando col cabinato della midway in licenza della Data East per il gioco Bump’n Jump


Per questo bel Phoenix ho optato per un’immagine più sobria ma con l’identità Americana dipinta nei leggins


Chi non conosce Gyruss e quale immagine migliore se non una modella che ama scherzare sulla propria bravura nel finire in brevissimo tempo una partita?

In fine arriviamo ai giochi più recenti con un bel The House Of The Dead 2.

Vi ho fatto vedere queste foto perché non si discostano molto da uno scatto fatto per la commercializzazione Atari di uno dei suoi primi videogiochi, Computer Space


Siamo nei primi anni 70 e questo scatto era già molto forte per l’epoca. I vertici Atari ricorsero molte volte a immagini femminili o a posizioni che richiamavano addirittura il gesto sessuale per pubblicizzare i loro prodotti.
Nell’immagine in basso il ragazzo non è stato messo casualmente in quella posizione. Si va a richiamare una posizione sessuale inconsapevole a prima vista. 

 
Ma andiamo avanti perché Atari ci riserva altre sorprese anche se non proprio direttamente. Nel video qui sotto un telegiornale locale Statunitense parla del male dei videogiochi collegando il sesso che pervade gli spot e anche i videogiochi. Su tutti fanno vedere un videogioco per Atari 2600 dove un Indiano doveva attraversare una pioggia di frecce per poter copulare con un’indiana.

Vediamo ora una carrellata di immagini dove il sesso è l’aspetto principale rispetto al gioco. 


Qui siamo in casa Apple. Pensavate che il colosso Americano fosse immune al sesso? Intanto il loro bellissimo Apple II fece girare Interlude The Ultimate Experience un gioco dove si chiedeva al computer come conquistare una donna. Non solo, questo programma dava la possibilità, sempre tramite domande varie di dare consigli espliciti su come far arrivare il partner al piacere.


Con l’avvento delle console a 16 bit i doppi sensi divennero sempre più arditi. In questo caso la nostra protagonista, passatemi il termine, ricorda i momenti quando il compagno non poteva fare a meno di mettergli le mani addosso.


Streaking della Nathan Strum fu fra i primi arcade a trattare il sesso in salagiochi ma fu talmente brutto che nessuno lo prese in considerazione. Nei panni di una ragazza in mutande si doveva muoversi in un labirinto alla Pac-Man e raccogliere i vestiti senza che la polizia ti catturasse. Una ciofeca ma solo per il fatto di avere un flyer pubblicitario ispirato ad una donna nuda gli permise di arrivare in diverse salagiochi Americane.


La SEGA prese una donna nuda e la coprì con immagini fantastiche di ciò che l’innovativa console Saturn poteva sviluppare agli inizi degli anni 90  chiedendo all’osservatore se si era reso conto che c’era una donna senza veli sotto alle immagini di videogame.


Per pubblicizzare un banalissimo gioco di tennis la GameDummy mise un bel fondoschiena per attirare acquirenti. Cosa centrasse un nudo femminile col tennis questo è ancora tutto da scoprire

Ed ecco che verso i giorni nostri si usano ancora immagini di nudi femminili per attirare consensi e permettere ai clienti di cabinati arcade di conoscere i propri prodotti


Mortal Kombat sembra essere il gioco più richiesto dalle ragazze con bei fondoschiena


Questa splendida ragazza Spagnola si è fatta immortalare mentre gioca con i jeans non allacciati correttamente. Ovviamente si tratta di pubblicità per vendere cabinati arcade multigioco.

Da questi esempi possiamo capire che il sesso è sempre stato legato al mondo dei videogiochi e anche oggi questo legame sembra indissolubile. 
Ma per i flipper sarà diverso?


Partiamo da un flipper creato appositamente per attrarre persone a riempire i bar e le salagiochi per giocare e introdurre monete al suo interno. La Bally creò il tema di Playboy e lo sponsorizzò con le conigliette di Hugh Hefner sviluppando un discreto successo. Anche se le immagini erano molto caste si parlava sommessamente del sesso visto che ogni cosa riportava il pensiero a quello.


Le immagini sono recenti ma il discorso si fa sempre più caldo perché il fascino femminile è indissolubile agli occhi di un gamer, anche se amante dei flipper


Street Fighter 2 della Gottlieb messo in secondo piano da una ragazza sexy.


Addirittura provocatoria questa immagine che cerca di descrivere quale dei due divertimenti sarebbe bello affrontare per primo.


E chiudiamo con questa giocatrice di flipper che si è esibita vestita solo di un perizoma ma ha voluto assolutamente tenere i calzettoni BIANCHI addosso. Forse era troppo freddo il pavimento per camminare scalza.

Ovviamente ho postato delle immagini storiche e altre dei giorni nostri per correre assieme nel tempo e riassumere quanto importante sia il mondo sessuale per chi vende prodotti destinati ad un pubblico maschile. Indissolubile è per noi nati negli anni 70 l’aspetto sessuale con quello dei videogiochi e queste righe spero ve lo abbiano fatto capire. 

Credits: freakandverynice