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I Flipper fanno del bene oltre che a divertire


Chi pensa che i flipper o i videogiochi siano solo a scopo di intrattenimento si sbaglia di grosso. 
Nell’Agosto del 2013 Daniel Spolar fonda la società senza scopo di lucro Project Pinball Charity per dare assistenza ai più piccoli e ai loro famigliari aventi bisogno di cure mediche. Tutto è iniziato quando Daniel trova un flipper di Spider-man del 2007non funzionante nell’ospedale pediatrico di Golisano e si offre di ripararlo. Con suo stupore dopo 2 anni vede che il flipper è stato giocato 21.000 volte. Si impegna così a portare nei vari ospedali pediatrici vari flipper per far giocare i bambini meno fortunati.


Da allora hanno collaborato a questo progetto i grandi produttori di flipper come Stern, Jersey Jack Pinball e Visual Pinball portando 32 tavoli in 28 ospedali di 18 paesi Americani. 
Project Pinball Charity è dedicato a fornire assistenza ricreativa ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, nonché ai medici e infermieri che si prendono cura di loro negli ospedali pediatrici di tutta la nazione. Un flipper è uno strumento potente che offre benefici terapeutici che si adattano perfettamente alle dinamiche di un ambiente ospedaliero. Aiuta a mantenere i pazienti attivi e mobili offrendo allo stesso tempo divertimento.


Daniel Spolar e i vari volontari hanno lavorato ininterrottamente per questo progetto, raccogliendo fondi e regalando il proprio tempo per riportare in perfette condizioni le macchine. I flipper danno ai giovani pazienti la motivazione per rimettersi in piedi e forniscono di tanto in tanto ai familiari dei bambini e allo staff di supporto un piccolo angolo ricreativo. Aiuta a mantenere i degenti attivi e mobili offrendo allo stesso tempo divertimento.

In Europa invece, più precisamente in Ungheria scopriamo come i flipper fanno del bene alle persone. 
Un problema che affligge la sanità Ungherese è la mancanza di conoscenza sulle pratiche di rianimazione per le persone colpite da infarto o arresto cardiaco. Infatti una media nazionale descrive che solo 17 persone su 1000 si salvano grazie ad un repentino massaggio cardiaco, pensate che i morti in un anno ammontano a 20.000 persone. Sulla base delle esperienze del National Ambulance Service, oltre due terzi dei decessi potrebbero essere evitati se le persone conoscessero il massaggio cardiaco per rianimare persone in caso di infarto.
La Croce Rossa Ungherese ha deciso così di creare un ritrovo per avvicinare le persone a questa pratica salva vita e per migliorare l’accessibilità delle persone ha chiesto aiuto ad una fabbrica che costruisce flipper.


Il First Aid Game ha creato un gioco dove bisogna praticare un massaggio cardiaco in maniera perfetta ad un manichino sdraiato sopra ad una branda. Se l’operazione viene eseguita in maniera consona si sblocca un dispositivo che apre la branda e permette all’utente di giocare a flipper.


Sembra che dall’inizio di questo esperimento la Croce Rossa Ungherese abbia ospitato 5.600 persone  per insegnare agli ospiti questa pratica salva vita in maniera divertente e sopratutto istruttiva. 


Come vedete il mondo arcade continua a riservare novità in tutti gli ambiti, dal lato umano a quello sanitario, dal lato emotivo a quello sociale. Spero di potervi raccontare altre storie arcade che siano l’inizio di una riscoperta di questo fantastico mondo. 

Credits: freakandverynice