Nolan Bushnell ci ha raccontato come ha creato il suo primo videogioco da bar e ha apprezzato la mostra Atari allestita in suo onore.
Al Lucca Comics & Games si è svolta la mostra per Nonal Bushnell del 50° anniversario di Atari e noi eravamo in prima fila con i nostri cabinati di Tempest, il preferito di Nolan, Asteroids, il più venduto di Atari, Basketball, il primo gioco con un personaggio di colore ed infine BreakOut, gioco creato quando Steve Jobs lavorava per Atari (puoi approfondire nel nostro articolo che parla di come Steve Jobs ha collaborato con Nolan Bushnell). Il Pong è stato fornito da Tilt di Federico Croci, mentre il Computer Space da Massimo Dalla Santina, collezionista privato di Lucca. Per quanto riguarda l’esposizione di tutti i cimeli riguardante le console, i computer e le cassette giochi, sono state fornite da Retrocampus sotto la paziente visione del maestro Carlo Santagostino, noto ai più per aver partecipato alla trasmissione di RAI 2 Il Collegio insegnando ai ragazzi degli anni 80 qual era il computer che ogni adolescente ambiva, il Commodore 64.

La mostra comincia con l’eredità che Bushnell ha lasciato, quella dei videogiochi nelle loro forme primordiali. È grazie a lui se oggi i videogames sono così come li conosciamo, perché ha creduto nel suo lavoro, insistendo dopo il fallimento del suo primo progetto, il Computer Space

Nolan sognava di poter rendere i videogiochi fruibili a tutti pagando solamente 25 Cents per poter usufruire di sistemi informatici che, al tempo, avevano bisogno di computer da milioni di dollari. Le casualità della vita portano sempre ad avere una risposta ai propri problemi e il creatore di Atari fu assunto come ingegnere in un’azienda che creava computer a basso costo, circa 3.000$ e venivano privati di molti componenti estremizzando al massimo il loro funzionamento. Ecco che gli venne l’idea di togliere l’hardware superfluo al gioco, in questo caso Spacewars e creò la prima scheda PCB della storia. Mancava ancora un particolare importante, l’involucro dove inserire tutto il cablaggio, la scheda e il monitor. Nolan Bushnell ci ha raccontato che creò con le sue mani il mobile del Computer Space, in casa con la plastilina e fu commosso quando il registra Richard Fleischer gli chiese i diritti per usare il Computer Space nel suo film 2022: I Sopravvissuti (Soylent Green). Unico esemplare al mondo di Computer Space bianco e venduto in un’asta Ebay molto tempo fa. Oggi non sappiamo dove sia finito.
Questo progetto fallì, ci racconta Nolan, perché era troppo difficile giocare, servivano delle istruzioni ma nessuno aveva voglia di leggerle, soprattutto se era per un gioco. Fu così che l’anno dopo uscì Pong. Il mobile fu estremizzato completamente e il progetto fu creato in un mobilificio che costruiva cucine, la scheda PCB fu ancora più estremizzata e i comandi avevano solo 2 spinner per giocare. Bushnell ci racconta che le più brave a giocare a Pong erano le donne perché avevano le dita affusolate e riuscivano a ribattere la pallina in maniera millimetrica! Pong viene portato in un bar per fare il test di funzionamento. Anche in questo caso è stato chiesto a Nolan se fosse vera la storia che Alan Alcorn fu chiamato dopo poche ore perché il gioco non funzionava più e dopo essere arrivato, Alan si accorse che il problema erano le troppe monetine inserite nella gettoniera strapiena di quarti di dollaro. Il patron di Atari ci confessa che secondo lui il problema era più della gettoniera e non delle troppe monetine.

Quando Nolan vide il cabinato di Breakout si girò verso di noi ed esclamò “Steve Jobs” con un sorriso ironico che lasciava intravedere la fierezza per essere stato l’unico datore di lavoro di una delle menti più argute e geniali del XX secolo. L’inventore di Atari si è poi posizionato davanti a Tempest confermandoci che è il suo gioco preferito mentre provava, divertito il suo grado di abilità armeggiando con lo spinner.

Carlo Santagostino ha accompagnato Nolan Bushnell a ritroso nel tempo grazie ai suoi cimeli informatici come il famoso Apple II. Direte voi, cosa c’entra l’Apple II con l’inventore del videogioco arcade? Il motivo è semplice, la scheda logica del computer di Steve Jobs non è altro che la PCB di Breakout che Wozniak costruì per Atari!
Il percorso continua con la cartuccia di E.T. estratta dal deserto di Alamogordo in New Messico, con tanto di attestato di originalità. Bushnell ci racconta che E.T. non fu l’unica cosa che i suoi successori seppellirono in quel deserto in barba a tutte le precauzioni per la salvaguardia del pianeta.

La ricostruzione di una postazione gioco anni 80 con la console Atari 7800 e un televisore a tubo catodico abbinati a dei mobili dell’epoca hanno creato la giusta ambientazione nel panorama dell’anniversario di Atari. In queste poltrone si è poi accomodato Nolan Bushnell per essere intervistato dalla Rai.
Per tutti gli amanti dei videogiochi Lucca Comics & Games 2022 è stato un momento memorabile per essersi ritrovati in tanti appassionati e aver collaborato tutti insieme ad un unico scopo, quello di trasmettere alle generazioni future com’è nato il mondo dei videogiochi, non solo un passatempo ma una vera e propria cultura che ha dato vita ad un mercato fiorente e sempre in evoluzione.