fbpx

Blog

Cabinati

Un mare di cabinati


Tutti voi siete a conoscenza del ritrovamento di un magazzino abbandonato pieno zeppo di vecchi cabinati anni 80′. Un’associazione Italiana, molto influente nel mondo nerd, è stata contattata per svuotare due magazzini pieni zeppi di giochi del passato. Le modalità sono confuse e per non screditare nessuno mi attengo a ciò che è emerso, niente. Si perché su FaceBook si sono susseguite notizie che accusano i ragazzi della Lega Nerd di essersi intrufolati inopportunamente nel magazzino mentre altre voci chiariscono che era tutto in accordo con i proprietari. Fatto sta che, dopo la pubblicazione del video su YouTube si è scatenato l’inferno!

Ho osservato con attenzione il video e vi assicuro che ero emozionato come fossi li con loro a scoprire quelle meraviglie. Tanto felice di quella scoperta che ho cercato fra gli amici chi potesse conoscere i ragazzi per potergli chiedere di aiutarli a svuotare i magazzini per poter vivere quei momenti. Fortunatamente siamo riusciti a metterci in contatto ma le modalità di sgombero erano talmente urgenti che non si riusciva a combinare un incontro. Fino a qui tutto alla grande.

Allontaniamoci un’attimo dall’Italia e andiamo in Inghilterra dove qualche anno fa una scoperta simile fu ritrovata all’interno di una vecchia nave da crociera abbandonata. Potete trovare l’articolo qui e come leggerete si creò un gruppo di appassionati, provenienti da tutto il Nord Europa, che si unirono per sistemare e riportare all’antico splendore tutti i cabinati originali che furono riportati alla luce.
In Italia, invece, si è pensato subito al guadagno che questo immenso tesoro potrebbe portare nelle proprie tasche. Subito si è scatenato l’inferno!

Il vero tesoro non sono i magnifici cabinati originali SIDAM, Bartolini o addirittura Taito che si intravedono nel video, ma per alcuni sono i prontoscheda come Magnum, Nevada, Montanari o Power Line che si distinguono su varie immagini del video. Si perché quei cabinati sono diventati introvabili e la domanda per avere un vecchio cabinato anni 80 con centomila giochi è diventato un vero e proprio business.

Alcuni cabinati originali come ad esempio Asterock o Warm della SIDAM o cabinati della Zaccaria come Money Money oppure Scorpion potrebbero essere distrutti per sempre per essere trasformati in multigioco. Si avete capito bene. Questi cabinati bootleg (senza licenza ufficiale), anche se non originali hanno una cultura e una storia importantissima per il mondo arcade e vederli svuotati dei loro cablaggi, bucati nelle loro plance per metterci 20 tasti e una misera Pandora al loro interno mi fa rabbrividire. Pensate che persone ignare di questo scempio sono disposte a pagare il doppio di quello che si pagherebbe un prontoscheda normale.

Perché vi racconto tutto questo? Per farvi capire quello che è successo e che a breve vi racconterò!
Nei social si sono profuse a macchia d’olio le notizie della scoperta e molti utenti si sono dati da fare per poter mettere le mani su quel tesoro. Pensiamo a quello che è successo in Inghilterra, dove la notizia è stata condivisa per poter appassionare più persone a darsi una mano a vicenda e poter, assieme, salvare il salvabile. Questo in Italia non è avvenuto, anzi si è sparso veleno in ogni post e in ogni chat di Messenger o WhatsApp! Il sottoscritto è stato accusato di meschinità nei confronti di un rivenditore.

Altri utenti hanno sfoderato armi diverse, puntando su conoscenze del passato che potevano avere legami col vecchio proprietario dei magazzini per bloccare le trattative in corso. La più bella menzogna sparsa per impedire che i giochi venissero presi da altri è stata la notizia che era stato tutto già preso da me e non c’era più nulla in quel magazzino!

Avete capito la differenza fra noi e la cultura nord europea? Come potremmo mai volere politicamente il bene del paese se poi anche in queste piccolezze ci scanniamo a vicenda invece di stare uniti per un’unica causa? Si in Italia è un’utopia, lo so, ma sarebbe bello potersi impegnare affinché, dalle piccole cose si potessero evolvere.

Alla fine i magazzini in questione sono stati svuotati da uno dei più grossi commercianti di usato d’Italia. È riuscite, tramite le sue abilità a trovare il proprietario dei giochi e a fare la sua offerta per svuotare tutto. Visto che è nel settore da anni ha fornito tutte le documentazioni del caso per lo smaltimento dei pezzi bruciati a causa di un incendio propagatosi anni prima dentro ad uno dei magazzini. Infatti un bellissimo Ninja Warriors è stato parzialmente bruciato dal fuoco

Ninja Warriors
In profondità si vede il Ninja Warriors bruciato nella parte frontale e mette a nudo i due monitor

Vi lascio anche un video del carico fatto di alcuni giochi bruciati per capire come erano presi al momento della presa

Ammetto che un mare di cabinati così vecchi era da molto tempo che non si vedeva più. Solitamente vengono offerti magazzini pieni di giochi anni 90 e inizio duemila. Gli anni 80 ormai sono stati tutti distrutti oppure si trovano al caldo presso la casa di qualche collezionista o amatore. Un esempio è il cabinato Atari TX-1, una postazione seduta con tre monitor. Il gioco fu sviluppato da Tatsumi e concesso in licenza a Namco la quale a sua volta ha concesso in licenza ad Atari la distribuzione per il mercato Americano ed Europeo. È stato dichiarato il successore spirituale di Pole Position.

Ecco il cabinato Atari TX-1

Il lavoro per riempire i bilici (ce ne sono voluti ben 5) è stato veramente duro e senza preparazioni adeguate sarebbe stato un lavoro impossibile da svolgere in 3 giorni.

Nel fondo di questo bilico carico di giochi potete notare il doppio monitor di un Dragon’s Lair Sidam

Oggi i cabinati si trovano a Verona e saranno venduti ad aspiranti collezionisti o persone che vogliono rivivere il periodo delle sala giochi. Molti hanno chiamato dall’estero il professionista che ha svuotato il magazzino per avere le chicche ritrovate offrendo anche un cospicuo interesse monetario, ma come non apprezzare un simile ritrovamento? Impossibile.

Credits: freakandverynice